Un personale sfogo dopo i recenti dissidi nella cosa pubblica…
settembre 6, 2009
Cari amici!
“Mala tempora currunt”
Le parole dell’antico detto latino risuonano, in questo tempo di settembre, per la situazione che si sta vivendo a Ceccano. Come ben sapete, cari amici, alcuni ragazzi poco più grandi dell’età nostra, e non solo, hanno avuto un’idea assai buona: quella di pulire uno dei monumenti più insigni di Ceccano. Ieri, sabato 5 settembre A.D. 2009, la gioia dipinta nei volti di coloro che si erano fatti promotori di questa iniziativa si è tramutata in amarezza e in ira giacchè essi sono stati bersagliati da potenti attacchi di palazzo.
Io, benchè non abbia partecipato, ho potuto cogliere dalle parole o dagli scritti del signor P, una profonda delusione verso coloro che reggono la cosa pubblica che lo hanno definito quasi “un criminale”.
Io, nella mia ignoranza e nella mia umiltà, non posso non esprimere un personale disappunto per quello che è successo. L’ idea era buona, si trattava di andare a ripulire le vestigia del castello che ospitò il sommo vate durante uno dei suoi soggiorni qui a Ceccano ospitato dalla famosa contessa Sindici ai primi del XX secolo.
Io, da cittadino di Ceccano, nato a Ceccano, desidero esprimere una personale vicinanza ai promotori di questa iniziativa i quali avevano in mente solo un’azione pacifica che invece si è trasformata in una bolgia dantesca.
Io vorrei tanto che per la nostra città torni a splendere il sole, il sole della pace, il sole della collaborazione tra cittadini e amministrazione. Non possiamo non sperare benchè vi siano difficoltà.
Non possiamo far sì che la città di Ceccano venga abbandonata a un triste destino senza che nessuno faccia niente!
E allora speriamo, crediamo, nel tempo che verrà. Oggi è vero, “dies irae..” ma domani “dies amoris”. Sia allora questo il proposito che si deve avere in noi, cittadini di Ceccano.
E domani sarà un giorno lieto per Ceccano: basta con la continua ostruzione di iniziative legate pro loco. Ognuno ha le sue idee ma quando si tratta di unirsi per il benessere del proprio luogo, lì è la forza.
“Cessent iurgia maligna, cessent lites..” è già l’Apostolo delle genti a invitare alla pace e al rispetto tra noi.
Questo io vorrei dire a tutti coloro che hanno criticato questa iniziativa: “non più contese maligne, non più liti..”.
E’un progetto arduo? Sì, lo è ma per Ceccano bisogna fare degli sforzi affinchè la nostra vita di ceccanesi non rimanga al buio dietro il velo dell’illusione della belezza ma non ci sia alcun velo sopra gli occhi di quanti abitano in questa città affinchè possano esprimire a gran voce di essere ceccanesi e di essere contenti di vivere in questa città, piena di storia e di vestigia!
Sì, amici miei, questo sia, così sia!